Foglio aperiodico di arte e cultura

 

Deviazione verso l’esterno rispetto all’asse normale, si puo’ pensare lo strabismo come ginnastica oculare. Sguardo divergente con tante evocazioni, dalla mitologia della bellezza ai Testimoni oculisti duchampiani, come lo “strabismo di venere” ci insegna, lo strabismo è metafora di quella levità trasgressiva che fonda l’opera d’arte. 

Strabismi vuole stare sull’opera per intercettare con l’occhio eccentrico la sua eresia, vuole sottolineare la centralità dell’opera, e darne visibilità interpretative differenti e inusuali, aprendo a possibilità di letture personali e differenziate.

Opera dopo opera entro scelte interamente soggettive ed arbitrarie, con una periodicità aperiodica,  insegue circostanze mutevoli grazie agli sguardi di sempre diversi “oculisti”. 

Strabismi è sempre intempestivo perché stando sull’opera non è sulla notizia.

 

Queste pagine raccolgono i testi pubblicati sui fogli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Strabismi, a cura di Ermanno Cristini e Luca Scarabelli,  è un libero progetto editoriale e un 'opera collettiva

 

 

 

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dedicato alle opere incontrate alla

57ª Biennale d'Arte

di Venezia 

Viva Arte Viva 

                                      ...

contributi di

 

Ilaria Mariotti

Matteo Innocenti

Lisa Andreani

Michela Eremita

Serena Fineschi

Ivana Spinelli

Valentina Petter

Luca Scarabelli

Ermanno Cristini