Foglio aperiodico di arte e cultura

 

Deviazione verso l’esterno rispetto all’asse normale, si puo’ pensare lo strabismo come ginnastica oculare. Sguardo divergente con tante evocazioni, dalla mitologia della bellezza ai Testimoni oculisti duchampiani, come lo “strabismo di venere” ci insegna, lo strabismo è metafora di quella levità trasgressiva che fonda l’opera d’arte. 

Strabismi vuole stare sull’opera per intercettare con l’occhio eccentrico la sua eresia, vuole sottolineare la centralità dell’opera, e darne visibilità interpretative differenti e inusuali, aprendo a possibilità di letture personali e differenziate.

Opera dopo opera entro scelte interamente soggettive ed arbitrarie, con una periodicità aperiodica,  insegue circostanze mutevoli grazie alla memoria, al pensiero e agli sguardi di sempre diversi “oculisti”. 

Strabismi è sempre intempestivo perché stando sull’opera non è sulla notizia.

 

Qui sono raccolti i testi pubblicati sui fogli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Strabismi, a cura di Ermanno Cristini e Luca Scarabelli,  

è un libero progetto editoriale e un'opera collettiva.

 

 

 

 next STRABISMI  8  

dedicato alla

58ª esposizione internazionale d'arte Biennale di Venezia 

 

 

                                    

contributi di

  

Luca Scarabelli

Ermanno Cristini

Valentina Petter

Giancarlo Norese

Aurelio Andrighetto

Hannes Hegger

Bianca Trevisan